I flavonoidi sono composti naturali davvero importanti per il nostro benessere. Grazie alle loro proprietà antiossidanti svolgono un ruolo fondamentale per la prevenzione di molte patologie molto frequenti al giorno d’oggi. I flavonoidi si trovano naturalmente nei vegetali (frutta, verdura, semi, soia) ed in alcune bevande alcoliche (birra, vino rosso) e non (té verde e nero).

Benché il fabbisogno quotidiano di flavonoidi in un adulto sia relativamente basso, le diete povere di vegetali raramente lo soddisfano. Per questo, un integratore di flavonoidi può costituire un valido strumento per prevenire malattie cardiache, ateroclerosi e patologie cerebrali relazionate all’invecchiamento.

Le cose più importanti in breve

  • I flavonoidi appartengono al gruppo dei fitochimici o fitonutrienti. Questo significa che sono composti necessari in piccole quantità e che garantiscono un effetto di protezione nei confronti di diverse patologie.
  • Benché quella antiossidante sia la loro proprietà più conosciuta ed interessante dal punto di vista della salute, i flavonoidi possono agire anche come composti antinfiammatori, antimicrobici ed anticancerogeni. Ogni tipo di flavonoide possiede caratteristiche specifiche.
  • Esistono alcuni criteri di acquisto da considerare prima di acquistare un integratore di flavonoidi, per esempio la forma di presentazione, la presenza di altri nutrienti addizionati, la varietà di flavonoidi presenti (quercetina, rutina, antocianina) e la concentrazione del principio attivo.

Classifica: i migliori integratori di flavonoidi sul mercato

I flavonoidi sono una categoria molto eterogenea di composti, in cui ogni varietà agisce sulla salute in modi diversi. Di conseguenza gli effetti e le indicazioni d’uso per ogni integratore di flavonoidi dipenderanno dalla composizione. Andiamo a vedere quali sono i migliori cinque prodotti di flavonoidi sul mercato:

Posto n° 1: Vegavero Ginko biloba

Vegavero propone una confezione da 180 capsule contenenti 120 mg di estratto di Ginko biloba ottenuto dalle foglie (la parte più ricca di flavonoidi). La dose consigliata è di una capsula al giorno, che contiene il 24% di glucosidi flavonoidi ed una percentuale maggiore al 6% di terpenoidi. L’integratore non contiene additivi, lattosio o glutine e risulta adatto a vegani e vegetariani.

Apprezzato il rapporto quantità/prezzo della confezione, che permette sei mesi di integrazione. Gli acquirenti hanno riscontrato miglioramenti della performance intellettiva e della circolazione. Le donne sfruttano le sue proprietà analgesiche in caso di sintomi della sindrome premestruale, inoltre molti sportivi lo usano per defaticare i muscoli dopo sessioni intense di allenamento. Consigliatissimo!

Posto n° 2: LOOV polvere di mirtilli selvatici

Barattolo di vetro da 100g di polvere di mirtilli selvatici da agricoltura biologica, fonte di antocianine ed altri micronutrienti. Questo prodotto si prepara essiccando i mirtilli a bassa temperatura – per non danneggiare i flavonoidi – e macinandoli fino ad ottenere una polvere fina, insolubile in acqua, ma facilmente incorporabile a frullati, yogurt, porridge o utilizzabile nei prodotti da forno.

Quest’integratore piace moltissimo perché assicura il consumo quotidiano di flavonoidi e polifenoli in modo golosissimo e completamente naturale! Infatti gli acquirenti vanno letteralmente pazzi per l’esplosione di sapore che la polvere dona allo yogurt, ai frullati, addirittura alle tisane o all’impasto per le crepes. Consigliatissimo, si tratta di un prodotto di ottima qualità.

Posto n° 3: Venaflex

Confezione da 60 compresse contenenti 450 mg di diosmina e 50mg di esperidina, entrambi composti appartenenti ai flavonoidi. Questo integratore è particolarmente indicato per trattare patologie che interessano le vene, come l’insufficienza venosa cronica o la malattia emorroidaria. La dose consigliata è di due capsule al giorno. Prodotto non adatto a chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana.

Eccellenti risultati ottenuti per il trattamento di vene varicose, ma più in generale per il benessere delle gambe, che si percepiscono meno pesanti e meno dure dopo un paio di giorni dall’inizio dell’integrazione. Venaflex allevia il dolore, contribuisce a sgonfiare le gambe e rafforza i capillari senza provocare effetti collaterali. Consigliato anche per il trattamento delle emorroidi.

Posto n° 4: Natures Aid Vitamina C con flavonoidi

Frasco da 240 compresse contenenti 1000 mg di vitamina C e bioflavonoidi citrici (narangenina ed esperidina). La dose giornaliera consigliata è di una compressa al giorno da assumere a stomaco pieno per massimizzare l’assorbimento dei principi attivi. Questo integratore non contiene aromi, coloranti e conservanti artificiali, né glutine o lattosio. Adatto a vegani e vegetariani.

Rispetto ad altri integratori simili, questo prodotto potenzia l’assorbimento della vitamina C grazie alla presenza flavonoidi. Apprezzato il rapporto quantità/prezzo che assicura un lungo periodo di integrazione con un prodotto di buona qualità ad un prezzo quasi imbattibile. Le pastiglie sono facilmente divisibili – non si sbriciolano – per chi desidera assumere solamente 500 mg.

Posto n° 5: Enervit

Enervit propone un integratore alimentare di vitamina E e B5 a base di estratto di Maqui. La confezione contiene 24 compresse, ma si possono acquistare anche set da 2 o 4 confezioni. La dose consigliata è 1-3 compresse al giorno, da ingerire o sciolta in acqua (bevanda con colore violaceo e gusto fruttato).

Secondo gli acquirenti questo integratore è una vera garanzia: grazie alla sua azione antiossidante contribuisce a ridurre la stanchezza, donando energia e potenziando le prestazioni mentali, oltre a mantenere il normale metabolismo energetico. Inoltre rafforza le difese immunitarie.

Guida all’acquisto: Tutto quello che devi sapere sui flavonoidi

Esistono moltissimi flavonoidi nel regno vegetale (più di 5000!) e per questo è impossibile includerli tutti nella nostra guida. Tuttavia, abbiamo selezionato quelli più significativi per la salute umana, e nelle prossime sezioni ti racconteremo quali sono le loro proprietà, indicazioni e consigli d’uso.

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Gli estratti in polvere di té verde, mirtilli ed altre bacche devono essere sciolti in acqua o in un altro liquido prima del consumo. (Fonte: Alena Haurylik: 43066860/ 123rf.com)

Che cosa sono esattamente i flavonoidi?

I flavonoidi sono composti appartenenti al gruppo dei polifenoli. Si tratta di molecole di piccole dimensioni, non energetiche (che non forniscono calorie), che compiono funzioni importanti nell’organismo. Per esempio, riducono il danno ossidativo e l’infiammazione, minimizzano il rischio di formazione di coaguli nel sangue e rafforzano i vasi sanguigni.

I flavonoidi vengono prodotti dal metabolismo vegetale, di conseguenza si trovano in fonti alimentari come la frutta, la verdura, le foglie di Camellia sinensis (té verde e té negro), i semi ed i legumi. Tra i più di 5000 flavonoidi attualmente identificati, quelli più studiati per i loro benefici sulla salute sono:

  • Quercetina
  • Kaempferolo
  • Rutina (o rutoside)
  • Naringenina
  • Apigenina
  • Silimarina
  • Esperidina
  • Luteolina
  • Cianidina
  • Catechina (Gallato di epigallo-catechina)
  • Daidzeina
  • Genisteina
Chelsey SchneiderDietista-nutrizionista

“I benefici potenziali del té verde derivano dalle sue catechine, che sono potenti antiossidanti appartenenti ai flavonoidi”.

Quali sono le proprietà dei flavonoidi sulla salute?

Benché l’azione antiossidante dei flavonoidi sia la proprietà più conosciuta, questa classe di composti possiede altri attributi. I diversi tipi di flavonoidi si differenziano non solo per la loro struttura chimica, ma anche per i diversi effetti esercitati sull’organismo. Le proprietà dei flavonoidi sono:

  • Antiossidanti: neutralizzano i radicali liberi responsabili del danno ossidativo a livello cellulare, che è responsabile di diverse patologie (cardiache, aterosclerosi, diabete di tipo II, cataratta) ed accelera l’invecchiamento.
  • Antinfiammatorie: riducono o inibiscono l’attività di composti relazionati alla risposta infiammatoria. I flavonoidi vengono raccomandati come integratore per il trattamento dell’artrite, di malattie infiammatorie intestinali e lesioni sportive con infiammazione.
  • Neuroprotettrici: prevengono patologie neurodegenerative, specialmente quelle correlate all’età come l’Alzhéimer e la demenza. I flavonoidi favoriscono inoltre l’apprendimento e migliorano la performance cognitiva.
  • Antitrombotiche: riducono il rischio che le piastrine si aggreghino e formino coaguli che possono causare ischemie (cardiache, intestinali e cerebrali), infarti del miocardio (cuore) o trombosi nelle vene delle gambe.
  • Antimicrobiche: alcuni flavonoidi aiutano a prevenire infezioni batteriche, mentre altri sono utili per mitigare quelle virali.
  • Epatoprotettrici: contribuiscono alla disintossicazione promossa dal fegato e lo proteggono dai danni che possono causare alcune sostanze tossiche e medicinali, o eccessive quantità di alcol.
  • Anticancerogeno: questo beneficio è strettamente legato all’effetto antiossidante dei flavonoidi, visto che lo stress ossidativo è stato relazionato ad un maggior rischio di cancro e di mutazioni nel materiale genetico.
  • Venotoniche: favoriscono la circolazione sanguigna in vene e capillari. Inoltre, rafforzano le pareti dei vasi e prevengono la fragilità dei capillari.
  • Vasodilatatrici: aumentano il diametro dei vasi sanguigni e diminuiscono i valori della pressione sanguigna.
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I mirtilli sono fonti di cianidina e pelargonidina (antocianine).
(Fonte: Corinna Gissemann: 20042389/ 123rf.com)

Perché l’attività antiossidante dei flavonoidi è così importante?

Quando diciamo che i flavonoidi sono antiossidanti, ci riferiamo alla loro capacità di mitigare il danno ossidativo provocato dai radicali liberi. I radicali liberi si generano durante il metabolismo dei nutrienti, però alcune (cattive) abitudini possono stimolare la loro produzione, per esempio:

  • Il fumo
  • L’eccessiva esposizione ai raggi solari
  • Lo stress psico-emotivo
  • L’abuso d’alcol
  • La contaminazione ambientale

Livelli elevati di radicali liberi e, di conseguenza, di danno ossidativo sono relazionati  ad un maggior rischio di sviluppare patologie frequenti: diabete di tipo II, malattie renali croniche, patologie cardiache, aterosclerosi, cataratta, Alzhéimer e cancro. I flavonoidi antiossidanti aiutano a bloccare i radicali liberi ed a ridurre i suoi effetti dannosi.

Roberto LermoliProfessore, dottore e ricercatore

“Lo stress ossidativo viene generato dalla produzione di radicali liberi che alterano strutture e molecole diverse, come il DNA (materiale genetico della cellula). Per evitare l’effetto dannoso di questi radicali liberi, dobbiamo introdurre con la dieta molecole con proprietà antiossidanti. È come se gli antiossidanti fossero dei pompieri che stanno spegnendo un fuoco originato dai radicali liberi. “.

Quali tipi di flavonoidi esistono?

L’esistenza di migliaia di flavonoidi con diversa struttura chimica e funzioni biologiche ha reso necessario classificare questi composti in diversi gruppi. I più importanti dal punto di vista medico-nutrizionale sono: flavoni, isoflavoni, flavonoli, flavanoni, flavanoli e antocianidine.

I mirtilli sono fonti di cianidina e pelargonidina (antocianine), mentre la cipolla fornisce quantità significative di quercetina (flavonoli). Il Ginkgo biloba apporta luteolina (flavone), quercetina e kaempferolo (entrambi flavonoli). In questa tabella presentiamo i diversi gruppi di flavonoidi con alcuni esempi dei rispettivi composti e fonti alimentari.

Gruppo di flavonoidi Esempio di composti appartenenti ai diversi gruppi Fonti alimentari
Flavoni Apigenina, luteolina. Sedano, timo, prezzemolo, menta, peperone verde, camomilla, dente di leone.
Isoflavoni Daidzeina, genisteina, gliciteína. Soia e derivati: fagiolo di soia, tofu, tempeh, miso, farina de soia, bevanda vegetale a base di soia (latte di soia).
Flavonoli Quercetina, kaempferolo, silimarina e rutina. Cipolla, mela, cardo mariano, Ginkgo biloba, cavolo, porro, té verde, frutti di bosco, broccoli, vino rosso, uva nera.
Flavanoni Esperidina (arancia), narangenina (pompelmo). Agrumi (limone, lime, arancia, pompelmo, mandarino), menta, pomodori.
Flavanoli Catechine e tannini. Té verde, cacao, albicocche, pesche, vino rosso, caffè, vinaccioli, frutti di bosco, melograno.
Antocianine Cianidina, petunidina, malvidina, pelargonidina. Mirtilli, more, cavolo viola, cipolla rossa, mais viola, uva nera, vino rosso, fragole, lamponi.

Quali tipi di integratori di flavonoidi esistono?

A causa del sapore amaro dei flavonoidi e della loro localizzazione in parti non commestibili, è utile l’esistenza di integratori di flavonoidi che si presentano sotto forma di capsule e compresse. Tuttavia, esistono anche integratori in polvere con un sapore piacevole che rappresentano ottime fonti di flavonoidi. I flavonoidi si presentano come:

  • Capsule/compresse: contengono diversi tipi di flavonoidi e possono anche contenere altri nutrienti aggiunti (vitamina C, vitamina E, calcio). La copertura della capsula può essere in gelatina animale o cellulosa modificata (idrossipropilmetilcellulosa). Hanno un sapore neutro e devono essere assunte ai pasti, accompagnate da un sorso d’acqua.
  • Polvere: benché non esistano integratori in polvere con il 100% di flavonoidi (per esempio, pura esperidina o quercetina), esistono estratti secchi di frutti e foglie che sono molto ricchi di questi fitonutrienti. Ne sono buoni esempi è il mirtillo, le bacche acai, il té verde ed il el Ginkgo biloba. Prima di essere assunti, questi prodotti devono essere sciolti in acqua, latte o frullati.

Quali sono le proprietà dei diversi tipi di flavonoidi?

Benché le proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie siano comuni e tutti i flavonoidi, ciascuno di essi può esercitare un effetto molto diverso sull’organismo. In questa tabella ti presentiamo le proprietà dei sette flavonoidi che sono normalmente disponibili sotto forma di integratore: daidzeina, quercetina, kaempferolo, luteolina, cianidina, silimarina ed esperidina:

Flavonoide Propietà ed effetti
Daidzeina (isoflavone) Mitiga alcuni sintomi della menopausa (vampate di calore e sudori notturni).

Previene l’osteoporosi.

Effetto cardioprotettore: diminuisce il livello di colesterolo e previene l’aterosclerosi.

Azione anticancerogena.

Cianidina (antocianina) Vasotonica: aumenta la resistenza dei capillari sanguigni.

Diminuisce il rischio di infezioni alle vie urinarie, in particolare quelle dovute a Escherichia coli.

Azione antiossidante.

Effetto antinfiammatorio.

Previene l’aggregazione piastrinica (formazione di coaguli nel flusso sanguigno).

Luteolina (flavoni) Ansiolitica.

Antinfiammatoria. Riduce l’infiammazione a a livello cerebrale.

Quercetina (flavonoli) Diminuisce la fragilità dei vasi sanguigni (venotonica).

Esercita un potenziale effetto anticancerogeno.

Azione antimicrobica.

Effetto antinfiammatorio.

Migliora la memoria, l’apprendimento e la funzione cognitiva nel complesso.

Kaempferolo (flavonoli) Anticancerogeno.

Antiulceroso (previene la gastrite ulcerosa).

Silimarina (flavonoli) Protegge il fegato dalle sostanze tossiche e stimola il suo recupero.
Esperidina (flavanoni) Azione antitrombotica.

Effetto antinfiammatorio ed analgesico.

Modula la funzione neuronale ed induce il sonno.

Perché è importante non eccedere la dose consigliata di flavonoidi?

Assumere dosi eccessive di flavonoidi per lunghi periodi può trasformare le proprietà antiossidanti ed infiammatorie in pro-ossidanti e pro-infiammatorie, rispettivamente. Quindi, invece che prevenire le patologie cardiache, metaboliche e neurodegenerative, in questo caso i flavonoidi potrebbero favorirle.

Non allarmarti! Questo può succedere se si consumano più di 2 grammi di flavonoidi al giorno. L’alimentazione, inclusa quella vegetariana, apporta una quantità di flavonoidi compresa tra 25 e 250 milligrammi (mg) al giorno, mentre le capsule forniscono circa 500-600 mg al giorno. Sommando i flavonoidi assunti con la dieta e quelli provenienti dall’integratore, non si consuma nemmeno un grammo (1000 mg) al giorno.

I vegani hanno bisogno di un integratore di flavonoidi?

No, probabilmente chi segue un’alimentazione vegana o vegetariana avrà meno bisogno degli integratori di flavonoidi. Come abbiamo visto, gli alimenti di origine vegetale sono la fonte naturale di flavonoidi, e seguendo questo tipo di dieta si consuma normalmente frutta, verdura e semi in quantità e varietà.

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I flavonoidi vengono prodotti dal metabolismo vegetale, di conseguenza si trovano in fonti alimentari come la frutta, la verdura, i semi ed i legumi. (Fonte: Kachmar: 76174549/ 123rf.com)

Quali benefici offrono gli integratori di flavonoidi rispetto alle fonti alimentari?

I flavonoidi si concentrano normalmente nelle parti non commestibili degli alimenti, che spesso vengono buttate. Per esempio, nel caso degli agrumi la maggior parte di flavonoidi si trova nei semi, nella buccia e nella parte bianca (albedo). Lo stesso vale per le mele ed i vinaccioli.

Perciò, estrarre i flavonoidi dalle parti non commestibili e concentrarli in una capsula o in una compressa è il modo migliore per assumere questi composti, grazie al gusto delicato o neutro di questi prodotti. Inoltre, gli integratori possiedono concentrazioni di flavonoidi maggiori rispetto agli alimenti.

Quali controindicazioni hanno gli integratori di flavonoidi?

I flavonoidi sono fitonutrienti naturalmente presenti negli alimenti, quindi le controindicazioni riguardano solo il consumo di integratori, in capsula, compressa o in polvere. Gli integratori di flavonoidi sono controindicati nelle seguenti situazioni:

  • Gravidanza, allattamento, infanzia, perché non è stato determinato con certezza se il consumo sia sicuro in queste circostanze.
  • Persone con disturbi della coagulazione sanguigna, visto che i flavonoidi agiscono come anticoagulanti.
  • Individui ipotesi o con tendenza all’ipotensione, a causa dell’effetto vasodilatatore dei flavonoidi, che possono diminuire la pressione.
  • Gli integratori di isoflavoni (soia e derivati) non sono consigliati per persone diabetiche che utilizzano insulina, perché possono interferire con l’azione di quest’ormone.

Chiunque presenti patologie croniche o sia sotto trattamento con medicinali (permanente o temporaneo) dovrà consultare il medico prima di iniziare ad assumere integratori di flavonoidi, per evitare effetti collaterali. Dosi elevate di flavonoidi possono interagire con gli antibiotici, per questo si consiglia di sospendere il consumo degli integratori durante il trattamento con questi tipi di farmaci.

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La daidzeína (isoflavoni) mitiga alcuni sintomi della menopausa (vampate di calore e sudori notturni). (Fonte: Monticello: 20483481/ 123rf.com)

Quali effetti collaterali possono provocare gli integratori di flavonoidi?

Gli integratori di flavonoidi non sono tossici, però sono stati registrati alcuni effetti collaterali, principalmente a livello della pelle e del sistema digestivo. I flavonoidi potrebbero provocare eruzioni cutanee, dermatiti, orticaria, dolore addominale, diarrea, flatulenza, mal di testa e malessere gastrointestinale.

Criteri di acquisto

Come abbiamo visto gli integratori di flavonoidi possono essere utili per il tuo benessere. Sai già quale varietà è la più adeguata alle tue esigenze? Non ti preoccupare, andiamo a vedere quali sono gli aspetti da considerare prima di acquistare un integratore di flavonoidi sono:

  • Forma di presentazione
  • Concentrazione del principio attivo
  • Presenza di altri nutrienti addizionati
  • Varietà di flavonoidi
  • Allergeni

Forma di presentazione

Le capsule e le compresse sono l’opzione più comoda, infatti questa versione degli integratori di flavonoidi si può assumere ai pasti con un sorso d’acqua. Invece, gli estratti in polvere di tè verde, mirtillo ed altre bacche devono essere sciolti in acqua o in un altro liquido prima del consumo.

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Le capsule e le compresse rappresentano la forma più pratica di assumere supplementi di flavonoidi. (Fonte: Rido: 35534676/ 123rf.com)

Concentrazione del principio attivo

Come abbiamo visto, i flavonoidi possiedono proprietà molto sane. Tuttavia un consumo eccessivo può contribuire a provocare effetti indesiderati sull’organismo. È davvero raro che gli integratori forniscano eccessive quantità di flavonoidi però, per evitare qualsiasi tipo di problema, assicurati di controllare il contenuto di flavonoidi per porzione. Si consigliano integratori con porzioni contenenti quantità comprese tra 300 e 600 mg di principio attivo.

Presenza di altri ingredienti addizionati

Spesso gli integratori di flavonoidi vengono arricchiti con altri ingredienti (vitamina C ed E, bromelina, calcio). Questi composti vengono aggiunti per potenziare gli effetti dei flavonoidi o per complementare le proprietà terapeutiche del prodotto. Le combinazioni migliori tra flavonoidi ed altri nutrienti sono:

  • Quercetina e bromelina: la bromelina è un enzima che si trova naturalmente nell’ananas ed aiuta la circolazione sanguigna. La quercetina invece rafforza le pareti dei vasi sanguigni.
  • Isoflavoni (daidzeina, genisteina) e calcio: gli isoflavoni sono consigliati durante la menopausa per ridurre il rischio di osteoporosi, mentre il calcio è un minerale fondamentale per il benessere delle ossa.
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I flavonoidi sono composti che appartengono al gruppo dei polifenoli.
(Fonte: Subbotina: 21976952/ 123rf.com)

Varietà di flavonoidi

Potrà sembrare ovvio ma, a causa dell’enorme quantità di flavonoidi esistenti, non è così immediato individuare qual è il principio attivo presente. È importante che la confezione dell’integratore fornisca le informazioni riguardo al tipo di flavonoide presente. Un chiarimento utile: quando si trova sulla confezione la dicitura «bioflavonoidi citrici» si tratta dei flavanoni narangenina ed esperidina.

Allergeni

Le persone affette da allergie ad alimenti specifici (ad esempio, arachidi, sesamo, soia, frutti di mare, latte etc.) o additivi (tartrazina) devono leggere attentamente l’etichetta nutrizionale per assicurarsi che non siano presenti questi ingredienti. Le persone che soffrono di celiachia o di intolleranza al lattosio devono cercare i marchi delle certificazioni che garantiscono rispettivamente l’assenza di glutine e di lattosio.

Conclusioni

I flavonoidi sono fitonutrienti che, nonostante non forniscano energia, sono molto interessanti dal punto di vista nutrizionale grazie alle loro proprietà antiossidanti, venotoniche, antinfiammatorie, epatoprotettrici. Le fonti alimentarie di questi nutrienti sono alimenti di origine vegetale come le verdure, le spezie, la frutta, il cacao, la soia ed alcune bevande (tè, vino, caffè).

In molti casi, a causa di un consumo scarso di vegetali o di una dieta ripetitiva, le persone non ingeriscono sufficienti quantità di flavonoidi. Gli integratori di flavonoidi, tanto in capsula o in estratto in polvere, sono ideali in queste situazioni. Consumati in modo adeguato (senza eccedere la dose consigliata) contribuiscono a proteggere l’organismo dal danno ossidativo ed a migliorare il benessere generale.

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(Fonte dell’immagine in evidenza: Nitr: 46654564/ 123rf.com)

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